Il Comune e le attività culturali.

Gli interventi in campo culturale da parte di una amministrazione locale dovrebbero essere definiti per metodo e per contenuti.

Sul metodo, vale certamente quanto è stato già detto con riferimento al welfare municipale, circa  la necessità che Il Comune, più che intervenire direttamente con propri servizi, debba favorire l’iniziativa  di enti giuridici privati, quali le associazioni culturali. E’ inoltre opportuno realizzare accordi fra amministrazioni, ai sensi dell’art. 15 della legge 241/1990, in cui le amministrazioni periferiche dello Stato che si occupano di cultura, pensiamo al MIUR e al MIBACT – e quindi anche scuole, università, biblioteche e musei – stringano convenzioni con il Comune per lo svolgimento di iniziative, con il Comune con il ruolo di organizzatore e fornitore di spazi e risorse strumentali.

Quanto al contenuto, un territorio come il nostro rischia due fenomeni entrambi collegati alla globalizzazione: da un lato il depauperamento progressivo dell’identità locale; dall’altro l’appiattirsi su un unico modello culturale globale basato sostanzialmente sul consumismo e su quella che Norbert Elias chiama “la società degli individui”. Per questa duplice criticità, la risposta che proponiamo è sia di trasmettere la storia e la cultura locale, con iniziative specifiche quali percorsi tematici da condividere con le scuole, sia rappresentare la società globale nella sua complessità, valorizzando le forme di espressione artistica meno note.

Fornire quindi continue occasioni di approfondimento e spunti di riflessione alla cittadinanza, con la collaborazione del terzo settore e delle altre amministrazioni, così da tenere sempre viva la fiamma della curiosità verso questi temi.

Sul punto, il 20 maggio si è svolto un confronto fra i candidati sindaci presso il seminario maggiore.

In questa occasione il dott. Ferraro, a fronte di alcune condivisibili critiche all’attuale assetto non pienamente trasparente del coinvolgimento del terzo settore, ha in particolare evidenziato l’importanza che gli enti destinatari di finanziamenti e patrocinio comunale, siano individuati in base a criteri di merito e che tale principio debba ispirare tutta l’attività di selezione degli operatori partner del Comune.