Il Comune e l’Università.

Tese entrambe le amministrazioni all’interesse della collettività, la collaborazione fra Università e Comune può svolgersi su tre livelli principali:

  • La sinergia fra la capacità di intercettare bisogni della cittadinanza da parte del Comune e la capacità dell’Università di erogare servizi di studio e formazione;
  • La capacità attrattiva del Comune per l’incremento degli studenti fuori sede e per mantenere gli studenti potentini in città;
  • La capacità attrattiva dell’Università per l’aumento del turismo e del lavoro.

Su tutti e tre questi punti, il Comune quale ente che rappresenta gli interessi della cittadinanza, può certamente concordare con l’Università, mediante la sigla di accordi ex art. 15 della legge 241/1990, la realizzazione di alcuni servizi per i quali l’Università dispone delle adeguate competenze: in particolare la divulgazione di conoscenza nelle scuole o in eventi aperti al pubblico, con seminari specifici di approfondimento su temi d’avanguardia. Si tratta di momenti che superano la formazione manualistica scolastica e consentono ai partecipanti di esplorare aspetti più moderni, per dare un assaggio anche a chi studioso non è della “scienza delle riviste” (Fleck).

Questi incontri potrebbero essere pianificati in un tavolo di coordinamento che coinvolga anche il mondo delle imprese, per favorire in particolar modo una formazione e un orientamento convergenti al mercato del lavoro.

Certamente il Comune deve però essere attrattivo: garantire vivacità culturale, sbocchi professionali e servizi pubblici. Se il Comune non è attrattivo, per i propri cittadini giovani e per gli studenti che provengono almeno dalla regione, l’Università subisce interamente sulle proprie spalle il peso di questa funzione di richiamo , col rischio di rimanere isolata. Quello che dovrebbe fare il Comune in questo senso lo abbiamo ripetuto in più occasioni: collaborazioni con il III settore per lo sviluppo di eventi culturali lungo tutto il corso dell’anno, nuovi contratti pubblici che valorizzino le imprese locali e, soprattutto nel caso del trasporto pubblico, consentano di superare le criticità esistenti.

Il 14 maggio si è svolto un incontro presso Godesk , organizzato da Totem Magazine, per un confronto fra i candidati sindaci sul tema.

Il nostro candidato Sindaco ha ricordato che fu promotore della detassazione dell’Università per i rifiuti solidi urbani (tassa poi reintrodotta successivamente al suo mandato) e che, quando era Assessore alla Pubblica Istruzione, istituì alcune iniziative a favore dell’Università e degli studenti, fra le quali uno specifico ufficio dell’Assessorato dedicato all’Università, per creare una corsia preferenziale nella comunicazione inter-amministrativa e per la semplificazione.