Un nuovo piano regolatore, sociale, integrato alla sburocratizzazione, alla nuova mobilità e alla rivitalizzazione del centro.

Oggi alle 17:00, presso il teatro del Principe di Piemonte, si è svolto un incontro con i candidati sindaci promosso dall’Ordine degli Architetti della provincia di Potenza.

L’intervento del nostro candidato Sindaco si è distinto per concretezza amministrativa.

Il dott. Ferraro ha evidenziato l’urgenza di un nuovo piano regolatore, che vada a rivedere anche quei piani particolari che non sono mai stati finalizzati negli anni, e che consideri le zone rurali non solo dal punto di vista edilizio ma di tutela del territorio. Un piano che sia però integrato ad una visione complessiva della città, in cui i problemi di mobilità siano superati, la questione sociale di Potenza sia affrontata e il centro sia considerato come motore propulsivo delle attività culturali.

Lo sviluppo dell’edilizia non può essere infatti considerato in modo indipendente rispetto al problema sociale di tante famiglie che non hanno una casa. Considerata la crisi del settore, andrebbe in tal senso verificata l’opportunità, in termini di costi, di acquistare appartamenti da privati e riaffittarli a canoni bassi, piuttosto che continuano a edificare.

Parimenti gli interventi amministrativi in materia di edilizia non possono prescindere dai problemi di mobilità, ed in particolare dalla scarsa efficacia del trasporto pubblico, da cui il ricorso a mezzi privati con situazioni di ingolfamento che fanno sembrare di vivere in una città assediata.

Gli interventi in edilizia, con la capacità di traino del settore nell’economia di una comunità, sono una importante occasione di crescita. Come ulteriore volano di tale moltiplicatore, il nostro candidato Sindaco ha evidenziato l’opportunità che i tecnici del Comune limitino la loro attività di progettazione alla sola fase preliminare, passando così ad esternalizzare quelle successive e a ricorrere agli affidamenti in economia (in particolare art. 36 comma 2 lettera b del Codice dei contratti pubblici) per la valorizzazione delle imprese locali.

Il candidato sindaco, a fronte di rivendicazioni della giunta attuale circa la raccolta differenziata al 65%, non ha poi risparmiato una battuta sul fatto che nelle campagne tale percentuale arriva addirittura al 100%, se si considerano i cani e i gatti che pasteggiano fra i rifiuti sparsi per strada. Ciò a segnalare le criticità nel servizio di raccolta ed in generale nel decoro urbano, che contribuiscono fortemente a caratterizzare l’immagine della città: ancora una volta, quindi, occorre progettare con una visione d’insieme su tutti i problemi della città.

Ma il ruolo di una amministrazione locale moderna non si esaurisce in questo. Essa deve saper intercettare e interpolarsi fra bisogni della cittadinanza e offerta del mercato edilizio. Il Comune in questo senso dovrebbe assumere un ruolo di tramite fra famiglie e imprese, per incentivare l’efficientamento energetico e rivedere la vulnerabilità sismica degli immobili.