Per il mercato locale: Potenza vero capoluogo, mobilità, cultura e tutela degli esercenti.

Il 7 maggio il nostro candidato Sindaco ha partecipato a un incontro presso la sede regionale di Confesercenti, per un confronto che l’Associazione sta svolgendo con i candidati sindaci su temi di attualità per la vitalità economica del territorio comunale.

Nel corso dello scambio, il dott. Ferraro ha evidenziato come il dissesto, non dovuto a motivi giuridico-economici, ma voluto soltanto per motivi politici tanto dal centro-destra quanto dal centro-sinistra, ha portato la città al disastro con servizi pubblici settati al minimo.

Per superare il progressivo declino economico della città, è stata condivisa la visione di una Potenza che torni ad essere un vero capoluogo di regione e non un ghetto da evitare.

Passaggio fondamentale sarà il miglioramento dei servizi pubblici, con nuovi contratti più allineati alle concrete esigenze della città e più aggiornati rispetto alle novità introdotte nel codice dei contratti pubblici, da aggiudicare attraverso nuove procedura di gara ad evidenza pubblica con criteri intelligenti che consentano di selezionare le offerte davvero migliori presentate dai fornitori più credibili.

In particolare i nuovi contratti pubblici per la mobilità, importante driver dell’incremento di spesa per consumi: dobbiamo riportare la gente a Potenza.

Il dott. Ferraro ha evidenziato come, nel contesto concorrenziale degli acquisti in rete e dei centri commerciali, tutti gli esercenti locali vanno tutelati, tanto del centro quanto della periferia. In particolare il centro deve essere rivitalizzato, consentendo alle associazioni del III settore di gestire i tanti edifici vuoti nella disponibilità del Comune.

Quanto all’ipotesi di un nuovo centro commerciale, il dott. Ferraro ha evidenziato che questa non sia una ipotesi nuova e che già nell’arco della Consiliatura 2009-2014 venne bloccata quando era consigliere comunale. Pertanto certamente ci sarà il medesimo impegno in tal senso anche in futuro: infatti, in una situazione di crisi dei piccoli commercianti in un mercato che già offre soluzioni concorrenziali a vantaggio dei consumatori con diversi centri commerciali, è opportuno spostare l’asticella della tutela verso chi si trova in difficoltà nel territorio.